Kia Rookie Ladder 2025-26: i Favoriti per il Rookie of the Year (aggiornato al 20 novembre)

Scopri la Kia Rookie Ladder 2025-26: la classifica aggiornata con statistiche, analisi e i favoriti al premio Rookie of the Year in una delle classi più talentuose degli ultimi anni.

11/23/20254 min leggere

ball under basketball ring
ball under basketball ring

Una annata di talenti

La stagione NBA 2025-26 è solo agli inizi, ma una cosa è già evidente: la nuova classe di rookie è tra le più interessanti e talentuose degli ultimi anni. La Kia Rookie Ladder di NBA.com – la classifica settimanale che valuta i migliori debuttanti della lega – sta rapidamente diventando uno dei temi più seguiti dagli appassionati, grazie alle prestazioni sorprendenti e alla crescita costante dei nuovi volti della NBA.

In un contesto in cui molti rookie devono adattarsi a ruoli complicati o inserirsi in squadre ancora in fase di costruzione, questo gruppo sta invece riuscendo a lasciare un impatto immediato. Le loro sfide dirette, che gli analisti scherzosamente definiscono “duelli sulla ladder virtuale”, stanno aggiungendo ulteriore fascino a una corsa al premio di Rookie of the Year che si preannuncia più apertà che mai.

1

Kon Knueppel (Charlotte Hornets)

4ª scelta assoluta | 17.6 PPG - 6.0 RPG - 2.7 APG

Kon Knueppel è attualmente in cima alla Kia Rookie Ladder grazie a un impatto immediato e superiore alle aspettative. L’occasione gli è arrivata quando LaMelo Ball e Brandon Miller si sono fermati per infortunio: Knueppel è diventato rapidamente il centro dell’attacco di Charlotte, mostrando una maturità offensiva che raramente si vede in un rookie.

Rispetto al suo unico anno a Duke, ha già compiuto un salto evidente: la sua media punti è salita da 14.4 a 17.6 e mantiene ottime percentuali (47.3% dal campo e 40.3% da tre). Le comparazioni con altre giovani stelle emergenti non stanno passando inosservate.

La grande domanda sarà capire come si integrerà una volta che Ball e Miller torneranno stabilmente nel sistema di coach Charles Lee. Riuscirà a mantenere un ruolo di primo piano o dovrà ridimensionarsi? Qualunque sia la risposta, la sua versatilità offensiva lo rende il nome da battere nella corsa al premio.

Source: nba.com

2

Cedric Coward (Memphis Grizzlies)

11ª scelta assoluta | 14.3 PPG - 6.4 RPG - 2.9 APG

L’inizio di stagione per Coward non è stato semplice: problemi fisici, trasferte pesanti e una squadra partita con un record 1-9. Nonostante ciò, l’ala scelta alla numero 11 ha già messo in mostra segnali importantissimi, come la gara da 19 punti e 11 rimbalzi contro gli Spurs, accompagnata da un notevole +3 di plus/minus.

Il suo contributo va però oltre i numeri. Coward è uno dei rookie più efficienti dell’intera classe (47.7% dal campo e 40.6% da tre), e la differenza tra le sue prestazioni in casa e in trasferta è significativa. Ancora più impressionante: Memphis gioca molto meglio quando lui è in ritmo. Nelle vittorie viaggia a 19 punti di media con il 68% al tiro; nelle sconfitte scende a 12.6 punti con il 40%.

Anche difensivamente il suo impatto è notevole e rende il suo profilo uno dei più completi tra i rookie. Chandler Parsons lo ha definito già “in sintonia con il gioco NBA”. Un segnale chiaro del suo potenziale a lungo termine.

3

Cooper Flagg (Dallas Mavericks)

1ª scelta assoluta | 15.5 PPG - 6.3 RPG - 3.1 APG

Cooper Flagg, la prima scelta assoluta, è ancora nel pieno del processo di adattamento alla NBA, ma sta già mostrando perché i Mavericks lo hanno scelto per guidare il loro futuro. Non ha ancora compiuto 19 anni (li farà il 21 dicembre), ma gioca con una calma da veterano.

Uno dei dati più sorprendenti riguarda i suoi numeri nel clutch: con 25 punti è l’11º rookie della lega in questo tipo di situazioni, davanti a stelle affermate come Durant, Giannis, Brown e Curry. Una statistica che parla della sua maturità nei momenti decisivi.

Il suo percorso è appena iniziato, ma già oggi rappresenta uno dei candidati principali al Rookie of the Year. Quando inizierà ad affrontare costantemente le migliori difese, capiremo il suo vero livello.

Source: nba.com

4

Ryan Kalkbrenner (Charlotte Hornets)

34ª scelta assoluta | 9.9 PPG - 7.1 RPG - 2.2 BPG

Essere stati scelti al secondo giro e finire nella top 5 della Rookie Ladder è un risultato che parla da solo. Ryan Kalkbrenner, lungo di Creighton, ha trasferito pari pari in NBA le sue qualità principali: efficienza e protezione del ferro.

Al college tirava col 65.8% e metteva a referto 2.4 stoppate; in NBA questi numeri sono addirittura saliti: 81.2% al tiro (primo tra i rookie) e 2.2 stoppate (secondo). La sua presenza nel pitturato è già un fattore per gli Hornets.

Non teme i contatti e sembra crescere partita dopo partita. Con più minuti potrebbe diventare una delle sorprese più interessanti della stagione.

5

VJ Edgecombe (Philadelphia 76ers)

3ª scelta assoluta | 15.5 PPG - 5.7 RPG - 4.3 APG

VJ Edgecombe ha impressionato immediatamente nei suoi primi giorni da professionista. In ottobre viaggiava a 21.2 punti di media con quasi il 50% al tiro, numeri da All-Star. Il calo recente (11.9 punti in novembre) ha però acceso i riflettori sul suo utilizzo.

Molti hanno criticato coach Nick Nurse per il carico di lavoro, noto per essere piuttosto fisico. In realtà, il suo ruolo si è ridimensionato soprattutto per il rientro degli infortunati, e questo dovrebbe aiutarlo a stabilizzare le sue prestazioni.

Daryl Morey ha dichiarato:
“È il primo giocatore così giovane che vedo avere una tale compostezza.”
Parole che dicono molto sul suo potenziale a lungo termine.

Conclusione

La corsa al Rookie of the Year 2025-26 è ancora lontana dal verdetto finale, ma la qualità di questa classe è innegabile. Che sia Knueppel con la sua ascesa fulminea, Flagg con il talento da fuoriclasse, Coward con il suo impatto silenzioso ma sostanziale, Kalkbrenner come sorprendente steal del Draft, o Edgecombe pronto a ritrovare la forma dei primi giorni… ognuno di loro ha già mostrato qualità da futuro protagonista della lega.

Questo gruppo di rookie sta affrontando tutte le classiche difficoltà dell’ingresso in NBA – nuovi ruoli, fisicità superiore, coaching staff esigenti – ma lo sta facendo con una maturità rara. La Rookie Ladder continuerà a raccontare questa storia settimana dopo settimana, ricordandoci perché i primi mesi della stagione NBA sono sempre così affascinanti: sono il territorio dove tutto può ancora succedere.

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