Rappers Fan NBA: Le Squadre NBA Preferite dai Rapper
Scopri i rappers fan NBA più appassionati: da Drake e il suo legame con Toronto ai Lakers di Snoop Dogg fino a Quavo, e come la cultura hip-hop si intreccia con il mondo del basket.
11/24/20254 min leggere
Il legame tra hip-hop e NBA non è una semplice coincidenza culturale: è un rapporto profondo, viscerale e reciproco. Il basket ha influenzato i rapper, e i rapper hanno plasmato la cultura della pallacanestro. Molti artisti non si limitano a seguire le partite: vivono l’NBA come parte della propria identità, intrecciando musica, tifo, moda e stile di vita.
Ecco una panoramica fluida e completa di alcuni dei rapper che incarnano al meglio questa connessione.
Drake – Il volto dei Toronto Raptors
Tra tutti i rapper appassionati di NBA, Drake è probabilmente il simbolo più riconoscibile. Da torontese DOC, sostiene i Raptors sin dal debutto della franchigia nel 1995 e negli anni è diventato molto più di un tifoso eccentrico seduto courtside. Il suo ruolo di Global Ambassador lo ha trasformato nel volto pubblico della squadra, al punto che il centro d’allenamento porta il suo marchio: OVO Athletic Center.
La sua presenza a bordocampo è diventata cultura pop, tra esultanze virali, battute agli avversari e momenti iconici durante i playoff. Al di là del tifo, Drake ha stretto rapporti profondi con diversi giocatori NBA, in particolare LeBron James, Stephen Curry e Kevin Durant, tutti e tre tatuati sulla sua pelle (anche se recentemente ha coperto il tatuaggio di LeBron con quello di SGA).
Per Drake, il basket non è solo sport: è un linguaggio che riflette il suo modo di vivere e di fare musica.
Snoop Dogg – Il tifoso storico dei Los Angeles Lakers
Se c’è un artista che incarna lo spirito dei Los Angeles Lakers, quello è Snoop Dogg. Cresciuto a Long Beach, ha vissuto da vicino ogni fase della storia gialloviola: dagli anni di Magic Johnson, Kareem Abdul-Jabbar e Worthy, alle dinastie di Shaquille O’Neal e Kobe Bryant.
Snoop è un tifoso appassionato, ma anche schietto. Non perde occasione per commentare — spesso in modo critico — le prestazioni della squadra moderna. Famosa la sua top five dei Lakers di sempre, in cui ha volutamente escluso LeBron James, sostenendo che non abbia ancora lasciato un’impronta comparabile a quella dei grandi del passato.
Il suo tifo non è moda: è tradizione, cultura e memoria sportiva della città.
Lil Wayne – La prospettiva del fan-analista
Per Lil Wayne, il rapporto con il basket va oltre il semplice tifo: è un’analisi continua del gioco. Cresciuto a New Orleans ma legato profondamente ai L.A. Lakers e ai Miami Heat, Weezy è uno dei fan più competenti e attenti dell’intero panorama hip-hop.
Ha abbracciato il progetto dei Big Three già nel 2010, quando LeBron sbarcò a South Beach, e da allora segue la franchigia con occhio quasi da commentatore.
Ospite di All The Smoke, ha raccontato i suoi giocatori preferiti: LeBron, Anthony Davis, Ja Morant, Zion Williamson. Il basket per lui è anche metafora artistica:
“I must be LeBron James if he’s Jordan… I’m more Kobe Bryant of an artist.”
Una perfetta sintesi del modo in cui sport e musica si fondono nella sua identità.
J. Cole – Dal microfono al parquet
Tra tutti i rapper appassionati di NBA, J. Cole è quello che più si è avvicinato a trasformare il sogno in realtà. Ex giocatore liceale, volontario nella squadra universitaria di St. John’s, e fan da sempre del gioco, nel 2020 ha attirato l’attenzione dei media dopo essersi allenato seriamente per un possibile salto in NBA.
I Detroit Pistons gli hanno persino offerto un provino ufficiale, tuttavia lui rimane grande fan degli Charlotte Hornets, all'interno dei quali ha anche una ownership; la sua fedeltà agli Hornets è riconducibile alle sue origini del North Carolina.
Nel 2021, Cole ha compiuto un passo storico: ha firmato con i Rwanda Patriots della Basketball Africa League, diventando uno dei pochi artisti moderni a disputare partite professionistiche.
La sua esperienza — breve ma significativa — ha confermato quanto la sua passione per il basketball sia autentica e profonda.
Rick Ross – La fede nei Miami Heat… sulla pelle
Se la devozione avesse un volto, quello sarebbe Rick Ross. Nel 2015, il rapper di Miami si è tatuato il logo dei Miami Heat direttamente sul viso, sopra l’occhio destro. Un gesto estremo che rappresenta un legame viscerale con la franchigia della sua città.
Ross è rimasto fedele alla squadra anche quando LeBron è tornato ai Cavaliers — un periodo in cui molti tifosi abbandonarono la Heat Nation.
In un’intervista radiofonica arrivò addirittura a scommettere 100.000 dollari che Miami avrebbe chiuso con un record migliore di Cleveland.
Oltre al logo degli Heat, il suo volto ospita anche Dream Chasers e Maybach Music Group, creando un mosaico di identità e appartenenze.
2 Chainz – Dai campi di College Park alla proprietà degli Hawks
Pochi ricordano che 2 Chainz è stato un vero talento cestistico. Alle superiori vinse un titolo statale in Georgia, e poi ottenne una borsa di studio per giocare all’Alabama State University.
La sua connessione con il basketball si è consolidata nel 2019, quando è entrato nella proprietà dei College Park Skyhawks, la squadra di G League affiliata agli Atlanta Hawks.
È un tifoso, un ex giocatore e ora anche parte dell’organizzazione: una relazione completa e profondamente radicata nella cultura sportiva di Atlanta.
Quavo e gli Atlanta Hawks
Quavo, membro fondatore dei Migos, incarna alla perfezione la figura del rapper-atleta moderno: un artista dominatore delle classifiche ma anche un giocatore credibile sul parquet. Sebbene nel corso degli anni sia stato avvistato a partite di molte squadre NBA, la sua simpatia principale va chiaramente agli Atlanta Hawks, la franchigia della sua città, con cui mantiene un legame culturale e territoriale molto forte.
Il suo talento nel basket non è solo un aneddoto: nel 2018 Quavo ha vinto l’MVP del Celebrity Game dell'All-Star weekend, confermando di saper davvero giocare ad alto livello. La sua presenza a bordo campo è ormai una costante, soprattutto quando scendono in campo gli Hawks, dove viene accolto come un simbolo della scena musicale e sportiva di Atlanta.
In un episodio diventato virale, durante una partita tra i Philadelphia 76ers e gli Hawks, Lonzo Ball si è avvicinato per salutarlo calorosamente nonostante Quavo stesse apertamente tifando per Atlanta. Un gesto che dimostra come il rispetto tra Quavo e i giocatori NBA trascenda i colori della squadra.
Conclusione
Hip-hop e NBA continuano a influenzarsi a vicenda come pochi altri fenomeni culturali.
Che sia Drake che trasforma i Raptors in un brand globale, Snoop che tramanda la storia dei Lakers, J. Cole che si avvicina al professionismo o Quavo che domina nei Celebrity Games, una cosa è chiara:
la passione per il basketball è una parte essenziale della cultura rap contemporanea.
Questi artisti non si limitano a seguire una squadra: modellano la narrativa, influenzano le nuove generazioni e celebrano l’essenza del gioco dentro e fuori dal parquet.


Source: nba.com
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