Top 10 Migliori Debutti NBA di sempre
Da LeBron James a Allen Iverson, passando per Wilt Chamberlain e Magic Johnson: ecco i 10 debutti NBA più impressionanti di sempre, tra hype, record e prime partite leggendarie.
11/5/2025
10
Lasciare subito il segno
Il debutto in NBA è come il primo giorno di scuola: c’è chi arriva con l’ansia e chi entra già come se fosse il preside.
Alcuni giocatori ci mettono anni per farsi notare. Altri bastano 48 minuti per far capire che “ok, questo è diverso”.
Per il nostro articolo di debutto, ecco la Top 10 dei debutti NBA più folli, iconici e indimenticabili di sempre.
Zion Williamson (2019)
22 punti, 7 rimbalzi, 4/4 da tre, in 18 minuti.
Dopo una carriera High School da highlight vivente e fenomeno assoluto (oltre 36 punti e 11 assist di media nel Senior Year) e una grande stagione a Duke, Zion Williamson viene draftato dai New Orleans Pelicans con la prima scelta assoluta del 2019.
Dopo mesi di hype, Zion debutta come un supereroe Marvel. In un quarto d’ora scarso fa impazzire i tifosi di New Orleans: 22 punti e 7 rimbalzi, segnando 17 punti consecutivi in 3:08 minuti nel quarto quarto. La partita termina con una sconfitta per NOLA, ma Zion lascia il segno mostrando dal primo momento le sue incredibili potenzialità.


9
Magic Johnson (1979)
26 punti, 8 rimbalzi, 4 assist.
Magic entra in NBA con la faccia da ragazzino ma l’atteggiamento da leader. Fin dalla prima partita trasforma i Lakers in uno show itinerante, e quel debutto fu il trailer perfetto della rivoluzione Showtime che stava per arrivare.
Contropiedi, assist no-look e ganci cielo: fin da subito Magic mostra le specialità della casa. La partita si concluderà con una vittoria dei Lakers al buzzer beater e la stagione terminerà col primo anello di Magic e il premio di MVP delle Finals (l’unico Rookie di sempre a riuscirci).
Source: ESPN.com


Source: nba.com
8
Allen Iverson (1996)
30 punti, 6 assist, 2 palle rubate
Il 1º novembre 1996, Allen Iverson mise piede in NBA e sembrava che il playground fosse appena entrato al centro del palazzetto.
Contro i Milwaukee Bucks chiuse con 30 punti, 6 assist e 2 rubate, ma non erano i numeri a colpire: era l’energia.
Ogni crossover era una dichiarazione di guerra al sistema, ogni canestro un messaggio per chi non credeva in lui.
Piccolo, ostinato, autentico. Iverson non debuttò soltanto: cambiò il ritmo della NBA.
Source: nba.com


7
Kareem Abdul-Jabbar
29 punti, 12 rimbalzi
Eleganza, dominio, semplicità. Lo Sky Hook ancora non era diventato leggenda, ma quel giorno il rookie più raffinato di sempre annunciò il suo arrivo. Dal primo minuto si capì che il suo gioco era qualcosa di mai visto: in quella prima partita c’era tutto: calma, controllo e superiorità tecnica assoluta.
Fu l’inizio di una dinastia personale lunga 20 anni.
E da lì, sei titoli e un record di punti durato fino al 2023.


Source: nba.COM
6
LeBron James (2003)
25 punti, 9 assist, 6 rimbalzi, 4 palle rubate
Il 29 ottobre 2003, la leggenda iniziò. Un diciottenne di Akron, appena uscito dal liceo, fece il suo debutto NBA contro i Sacramento Kings. The Chosen One concluse con 25 punti, 9 assist, 6 rimbalzi e 4 palle rubate, mostrando fin da subito di essere qualcosa di mai visto prima.
A 18 anni giocava come un veterano, e in quella partita mise il mondo in allerta. Cleveland aveva appena trovato il suo re, e il basket aveva appena trovato il suo nuovo volto.


Source: nba.COM
5
Lamar Odom (1999)
30 punti, 12 rimbalzi, 2 rubate e 2 stoppate
Lamar Odom arrivò in NBA con la calma di chi sapeva già di appartenere lì.
Nel suo debutto mise 30 punti e 12 rimbalzi contro i Seattle SuperSonics. Troppo avanti per i suoi tempi: visione da play, fisico da lungo, stile da playground.
Il suo esordio fu la promessa di un talento raro e un po’ irrisolto, come solo Odom poteva essere.


Source: NBA.COM
4
Maurice Stokes (1955)
32 punti, 20 rimbalzi, 8 assist
Forse il nome non dice molto alle nuove generazioni, ma nel 1955 Maurice Stokes fece impallidire tutti: 32 punti e 20 rimbalzi alla prima partita NBA.
Atletismo fuori scala per l’epoca, mani educate e un’intelligenza di gioco da altro pianeta.
La sua carriera fu purtroppo spezzata da un grave infortunio alla testa, ma quel debutto resta una finestra su ciò che avrebbe potuto essere: un LeBron ante litteram.


Source: nba.com
3
Oscar Robertson (1960)
21 punti, 12 rimbalzi, 10 assist
Nel 1960, al debutto con i Cincinnati Royals, Oscar Robertson mise subito in mostra il suo gioco totale: 21 punti, 12 rimbalzi e 10 assist. Fu l’anteprima perfetta del suo dominio statistico e della sua intelligenza cestistica. Da quella partita, era chiaro che The Big O avrebbe ridefinito cosa significa essere un playmaker completo.


Source: NBA.COM
2
Wilt Chamberlain (1959)
43 punti, 28 rimbalzi
43 e 28 al debutto.
Wilt non giocava contro esseri umani: giocava contro gente che si chiedeva se fosse reale.
Un mostro statistico, una forza della natura, un’anomalia storica.
E questa non era neanche nella top 50 delle sue migliori partite.


Source: nba.COM
1
Michael Carter-Williams (2013)
22 punti, 12 assist, 7 rimbalzi, 9 PALLE RUBATE
Immagina raggiungere l’apice della tua carriera al tuo debutto. Questo è quello che Michael Carter Williams decise di fare alla sua prima partita NBA.
MCW fece uno dei debutti più assurdi della storia contro i Miami Heat dei Big Three.
Sembrava l’inizio di una carriera leggendaria… poi la realtà lo ha riportato giù.
Ma per una notte, è stato il miglior rookie di tutti.
Il debutto perfetto non garantisce una carriera da Hall of Fame.
Ma se inizi così, il mondo si accorge di te subito.


Source: yahoo.COM
Articoli simili
MAKE YOUR DEBUT
Unisciti alla nostra community!
